Being brave is so difficult

Finalmente ho trovato il coraggio di finirlo: sì, ho finito di leggere Il mestiere di riflettere, di cui si parla qui ed in tutti i blog di chi ha partecipato alla bellissima iniziativa di questa persona . Perché metto in ballo il coraggio? E via, che sarà mai? In fondo si tratta solo di una raccolta di racconti sul mondo intimo dei traduttori!  Molti di loro si sono messi totalemente a nudo, suscitando in me un magma di emozioni tale da non riuscire a leggere il libro tutto d’un fiato. Ho provato rabbia, invidia, insicurezza, meraviglia, stupore, come se si trattasse di un romanzo coinvolgente, uno di quei bei romanzi ottocenteschi che amo tanto. Ogni traduttore con il suo diverso approccio, meditativo, autoironico, filosofico, esistenziale, metaforico, poetico. Per diciannove volte ho imparato cosa sia la traduzione perché la verità è una ed una sola: esiste un modo di tradurre unico per ogni artigiano della parola. Ognuno con il suo approccio diverso ma tutti pronti a farsi coinvolgere completamente quando la qualità del testo lo permette.

Ed io? Che cosa c’entro io che sono appena all’inizio, che sto revisionando la mia prima traduzione, una raccolta di racconti un’autrice morta e sepolta, che ho fatto una proposta che mi è stata accettata fiduciosamente da un editore che ha intravisto nelle mie parole passione ed entusiasmo?  Sono una persona umile che si dichiara alla prime armi e che si inchina alla maestria di questi diciannove traduttori, più o meno consumati, che hanno saputo parlarmi delle loro emozioni quando aprono un libro e devono riproporne la magia nella loro lingua di appartenenza.

Fino all’anno scorso ero estranea a questo mondo; adesso ci ho messo un dito del piede (il sinistro, visto che sono mancina) e comincio a capirci qualcosa di più. Comincio a ritrovarmi nelle parole di uno o dell’altro, leggo un libro e segno parole che mi potrebbero interessare, chiedo consiglio alle persone che conosco su verbi ed espressioni di ogni tipo, cammino con un quadernetto su cui segno parole che mi potrebbero servire.

Per questo ringrazio i diciannove traduttori che hanno voluto dialogare con me sul loro mestiere.

Grazie di cuore.

Informazioni su Dreaming Alice

Reading. reading and reading
Questa voce è stata pubblicata in Alice riflette attraverso lo specchio e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Being brave is so difficult

  1. Yako ha detto:

    Grazie per le belle parole. Credo che “Il mestiere di riflettere” sia un libro importante, soprattutto per chi desidera fare questo mestiere. C’è dentro tutto, persino una piccola guida (la mia) su cosa non fare e come non essere, e mi fa piacere che tu abbia apprezzato… 🙂 però se si dovesse fare un Mestiere-2 scriverò anche dei lati più buffi della professione… come quando mi trovai a tradurre un testo di Palahniuk in cui lo scrittore raccontava della sua incapacità a consegnare i suoi scritti entro i tempi previsti, rischiando sempre di sforare, come per andare a caccia dell’emozione eroica di camminare sul filo… quel pezzettino l’ho tradotto fuori tempo massimo, in ospedale, con un solo monolingua della Oxford (avevo pure il portatile guasto), mentre mia moglie faceva il tracciato prima di partorire… aaaarggggh. Ma la morale è sempre quella: non fare mai come me, non essere come me. :-))) In bocca al lupo.

  2. ilpaesedellemeravigliedialice ha detto:

    Intanto crepi il lupo! E grazie per la risposta!
    Allora aspetto un mestiere2: chissà, magari scriverò anche io su come non bisogna essere!

  3. unatraduttrice ha detto:

    sai che, a dire il vero, io ce l’avrei pure l’idea di fare il Mestiere 2? però sarebbe, nelle mie intenzioni, una cosa un po’ diversa.

  4. ilpaesedellemeravigliedialice ha detto:

    Mi piacerebbe conoscere la tua idea. Se è bella come la prima ma è anche diversa sarà sicuramente interessante!

  5. laura ha detto:

    Non so se può essere una consolazione o una minaccia, ma ogni traduzione consegnata è sempre la prima, con gli stessi dubbi, la stessa sensazione di “Oddio, se avessi avuto più tempo, se l’avessi riletto una volta in più, se avessi…”
    Comunque lo spirito del “Mestiere” era proprio quello che hai colto: è bello sentire da una lettrice e collega che è arrivato quello che volevamo trasmettere. Grazie, e in bocca al lupo!

    • ilpaesedellemeravigliedialice ha detto:

      Sono io che ringrazio ancora te e tutti gli altri! Crepi il lupo e spero di risentirci presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...