Mi do da fare!

Molti traduttori mi hanno consigliato che un buon modo per farsi le ossa nel campo della traduzione è quello delle traduzioni (scusate la ripetizione!) volontarie. Avevo mandato varie e-mail ad alcuni siti da cui non ho mai ricevuto risposta ma poi questo sito www.infopal.it, che si occupa di tutto quello che sta succedendo in Palestina, mi ha risposto mandandomi direttamente un articolo da tradurre. Se l’hanno inserito vuol dire che non l’ho tradotto proprio in maniera penosa! http://www.infopal.it/leggi.php?id=10900

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13 risposte a Mi do da fare!

  1. ZiaPupa ha detto:

    brava, Alice, sono nella tua stessa barca e sono una di quelle che “chi la dura la vince” :-)))
    ad majora!

  2. Alice ha detto:

    E siamo sempre di più!😉

  3. chiara amazzonia ha detto:

    cara Alice,
    lavoro per una organizzazione non governativa no profit che opera in Amazzonia per fornire aiuto e sostegno alle popolazioni povere delle comunità tradizionali della foresta. Abbiamo urgente bisogno di traduttori volontari, ho letto il tuo messaggio, ti piacerebbe darci una mano? complimenti per l’articolo…un saluto
    chiara
    Associazione Amazonia Ong

  4. Anna ha detto:

    Ciao! Complimenti per l’impegno, anch’io sto cercando di farmi strada nel campo della traduzione. Ti segnalo il sito di cafèbabel, una rivista online dove è possibile collaborare come traduttori volontari. Per collaborare con infopal a chi ti sei rivolta esattamente? (C’è una sezione dedicata sul sito o hai scritto semplicemente una mail alla redazione?) Grazie e… in bocca al lupo!🙂

    • ilpaesedellemeravigliedialice ha detto:

      Ciao e grazie! Per Infopal mi pare di aver scritto semplicemente alla redazione dando la mia disonibilità a tradurre dalle lingue di mio conoscenza. Un grande in bocca al lupo anche a te!

  5. Roberta ha detto:

    Sto anch’io cercando informazioni su come cominciare a lavorare come traduttore, e questo blog mi è stato molto utile. Ora devo solo trovare il coraggio di iniziare. Buon lavoro e auguri per le tue attività!

    • Dreaming Alice ha detto:

      Ciao Roberta, mi fa piacere😉 Cominciare non è mai facile e non credo esista una ricetta unica però una cosa posso dirtela con certezza: ci vogliono passione, costanza, pazienza infinita e determinazione perché molte porte ti verranno chiuse in faccia, e non sempre per mancanza di esperienza. Quindi, se ci credi davvero, va bene la depressione, lo sconforto, ecc. ma non mollare mai🙂

      PS: in bocca al lupo; e se vuoi consigli o altro, scrivimi pure🙂

  6. mariantonietta ha detto:

    sto scoprendo solo ora il sito (chiedo perdono!). Ho fatto la mia prima traduzione a pagamento su un sito credo americano qualche mese fa ma si trattava solo di una stringa di 10 parole. Sono iscritta a proz.com da 2 o 3 anni ma non ho mai fatto una “quotation” per un lavoro perché poi chiedono quante parole sai tradurre all’ora, quant’è la tua parcella per parola, ecc, tutte cose che, essendo alle prime armi, non so ancora definire. Mi piacerebbe prima fare una vera gavetta anche con traduzioni volontarie ma non so da che parte cominciare…

    • Dreaming Alice ha detto:

      Eh, ma figurati, mi chiedi perdono? E di che?🙂 Sì, anche io quando mi iscrissi anni fa su Proz non sapevo nulla di tutte queste cose e più o meno continuo a non saperne nulla perché in editoria si ragiona a cartelle. Per quanto riguarda le traduzioni volontarie io non ne ho fatte tantissime, se non per qualche rivista. potresti provare su Cafèbabel, tanto per avere un punto da cui partire. Poi, per il resto, dipende anche da che cosa ti piace tradurre, che tipo di testi e così via🙂

      • mariantonietta ha detto:

        sinceramente non amo la traduzione editoriale. Preferisco quella tecnica. Da mio padre ho ereditato la passione per l’aeronautica. All’università non traducevamo mai racconti, libri, poesie ma testi tecnico-scientifici, materiale settoriale, aziendale. Ho fatto una tesi sperimentale sull’inglese di internet, delle chat, dei blog. Il mio “idolo” (anche se in realtà non mi piace avere idoli ma solo grandi ammirazioni/interessi/passioni) è il linguista David Chrystal: se mai dovessi tradurre un libro, mi piacerebbe una delle sue opere. Amo la linguistica, lo ammetto. Tirando le somme, ho varie passioni ma non specializzazioni. Credo che dai miei precedenti lavori potrei partire (ho lavorato in aeroporto, seguendo diversi corsi del settore, e in hotel) ma anche dai settori con cui sono maggiormente a contatto (mio marito lavora in agricoltura, molti dei miei familiari operano in campo medico, ortopedico per la precisione… non saprei certo tradurre testi medici ma forse di agricoltura sì…). Per il resto rimangono solo tanti “credo” ma poche certezze… è un ambiente così difficile? forse una casta chiusa? è più facile diventare notai? almeno lì c’è un vero percorso di studi ben definito, esami da sostenere, un albo a cui iscriversi

  7. Dreaming Alice ha detto:

    Ecco, vedi? Io sono esattamente il contrario! Sarà perché ho fatto studi letterari ma la traduzione tecnico-scientifica non mi piace proprio, per non parlare di argomenti giuridici, economici e finanziari😉 Anche se al momento non hai specializzazioni hai di certo una base da cui partire, come il settore turistico, ad esempio, e quello agricolo. Quanto alla difficoltà, sai, io direi che è difficile tanto quanti altri settori con la differenza che, appunto, non c’è un albo (ma la presenza o meno di un albo è relativa). Secondo me le uniche cose che puoi fare al momento sono: da una parte le traduzioni volontarie, dall’altra esercitarti sui settori in cui ti vorresti specializzare. Con l’esercitarti intendo trovarti magari dei testi adatti su internet, crearti i tuoi glossari, imparare a usare i cat tools (ma di questi programmi io non so assolutamente nulla). Altra cosa che posso dirti è che la European School of Translation (se cerchi su google trovi subito il loro sito) organizza corsi online dedicati sia all’editoria che alla traduzione tecnica. In genere i corsi sulla traduzione editoriale si tengono in questo periodo, quelli sulla traduzione in generale si tengono tra luglio e settembre. Dato che hanno costi contenuti e sono gestiti da persone molto in gamba, potresti tenerli presente e come punto di partenza e come opportunità di conoscere altri traduttori🙂 Spero di averti infuso un po’ di speranza perché, ricorda, oltre la competenza, per fare questo mestiere sono necessarie perseveranza e pazienza, altrimenti ti arrendi subito. Ma se è ciò che ti interessa davvero non ti devi arrendere. I periodi di scoramento non mancano ma non bisogna arrendersi🙂

    • mariantonietta ha detto:

      Ok, volevo solo dire a te e a chi è interessato che, iscrivendomi al sito http://www.translationsforprogress.org, ho avuto la possibilità di partecipare alla localizzazione di parte del sito http://www.ekoenergy.org che è online da oggi e alla traduzione di un articolo online per un’altra organizzazione che ho terminato oggi ed ho inviato per la revisione prima della stampa sulla rivista online e cartacea! Sto imparando tanto da queste esperienze e le consiglio sebbene siano traduzioni volontarie e gratuite

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