La traduzione può farci acquisire nuove qualità?

La mia risposta è sì.

La gente mi ha sempre definito una persona tranquilla perché  è così che mi sono sempre mostrata agli altri. In realtà sono profondamente inquieta. Ricordo che all’università, durante un esame, tutti si stupivano della mia serenità ma nessuno poteva immaginare quello che avevo dentro:  nervosismo,  paura, la consapevolezza che anche la fortuna giocasse il suo ruolo. Nessuno se ne accorgeva perché non lasciavo trapelare nulla. A scuola era lo stesso: definita ragazzina affabile, socievole, sempre disponibile ad aiutare gli altri (che, specialmente in Sicilia, è sinonimo di: “bene, posso metterti i piedi in testa quanto voglio perché, tanto, non reagirai mai) e gentile con tutti. La prima volta in cui venne fuori la mia parte taurina (ci sono momenti un cui tutta la rabbia straripa e divento come un toro che, davanti a sè, vede solo rosso) i miei compagni si stupirono grandemente perché quel genere di reazione era assolutamente impensabile da parte mia (ricordo ancora un commento: “da Giulia mi posso aspettare una reazione del genere ma da te!”). Anche in questo caso ero stata brava a nascondere quella parte di me, quella parte che a volte mi fa rassomigliare ad un treno lanciato a tutto velocità, un treno distruttore. Con grande difficoltà, sto cercando di imparare a controllare questo mio difetto provando, al contrario, a gestirlo come un’eventuale arma a mio favore. Ora, tutto ciò rientra nella mia metà impulsiva, una metà che a volte (accompagnata dall’intuito) mi aiuta ma, in altre occasioni, mi danneggia.

Quando si traduce l’impulso eccessivo non va bene… l’ho imparato a mie spese.

La prova sarebbe discreta ma un po’ troppo superficiale. Nella traduzione bisogna armarsi di spirito critico e pazienza e fare prima tutte le ricerche per quanto riguarda la terminologia, poi lasciar decantare il testo e rileggere più volte per correggere la lingua, renderla italiano fluente e scovare tutti i calchi e i falsi amici. In questa traduzione i paragrafi sono disuguali; alcune frasi sono scritte molto bene. Questo mi ha reso più drastico perché vuol dire che non le manca la capacità ma l’esercizio. Deve riflettere di più sulle sue scelte.

Se avessi ricevuto questo tipo di commento qualche anno fa, probabilmente mi sarei offesa a morte perchè non riuscivo a sopportare le critiche, cercavo soltanto gratificazioni. Per fortuna, con il tempo, sono rinsavita ed ho capito che la vera sfida è con se stessi, non con gli altri. Questo breve giudizio, da parte di un perfetto sconosciuto, su una prova di traduzione che ho fatto quasi un anno fa, potrei quasi citarlo a memoria, tante sono state le volte in cui l’ho letto.

RIFLESSIONE.

Questa è la qualità che sto cercando di acquisire, giorno dopo giorno, parola dopo parola. Quando cerco sul dizionario, su qualunque tipo di dizionario, non mi fermo più al primo significato riportato. Mi fermo a riflettere anche su un aggettivo strausato come “beautiful”, chiedendomi se lo scrittore volesse con ciò intendere semplice bellezza o qualcos’altro. Anche se traduco una breve descrizione alberghiera (di cui mi sto occupando per conto di un’altra traduttrice) mi chiedo perchè sia stata usata una parola piuttosto che un’altra, fermandomi a riflettere anche sulle scelte di contenuto.

Sì, a poco a poco sto cercando di imparare perché, ne sono certa, non voglio più nascondermi, non voglio nascondere  le mie capacità, quelle innate e quelle acquisite nel corso del tempo.

Desidero diventare una traduttrice letteraria perché sto imparando (sì, anche questo si impara) ad amare la traduzione e tutti gli aspetti ad essa connessi. Desidero dimostrare ad una casa editrice che io sono in grado di ascoltare la voce di un’autrice (o autore) e di farla rivivere, con tutte le sue  sfumature, nella mia lingua madre.

Sì, adesso ne ho la certezza.

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2 risposte a La traduzione può farci acquisire nuove qualità?

  1. biblitra ha detto:

    E’ incredibile come io mi sia riconosciuta nelle tue parole alla perfezione… Dai, ce la faremo! 🙂

  2. ilpaesedellemeravigliedialice ha detto:

    Mi fa piacere poter condividere quello che provo con altre persone… sì, dobbiamo farcela! ,-)

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