Suburbio e Fuga_Raymond Queneau

1)Come feti in miniatura, pur perfettamente formati si faceva sfilare davanti tutti i germi di figure sociali che aveva irrealizzato. Tornava indietro di un sette otto anni ed eccolo adesso capitano dell’esercito olandese, direttore di fabbrica, attaché all’ambasciata di Pechino, banchiere, clown (celebre), pittore (celebre), archivista paleografo, aspirante di marina (a bordo dell’ultimo veliero), corridore ciclista, (vincitore del giro d’Europa), campione del mondo di scacchi (inventore del Gambitto l’Aumone e dell’apertura f2-f3, h7-h5), gentleman farmer in Australia (e quanti ne sterminava di conigli), barman (al Ritz), astronomo (scopre il primo pianeta esterno al sistema solare, un satellite dell’Alpha Centauri), deputato (il più giovane di Francia), giornalista (reporter dalle molteplici astuzie e dall’audacia imperturbabile), acrobata (il primo a eseguire il sestuplo salto mortale all’indietro senza rincorsa), fachiro nel cristallo (una vecchia gitana lo ha iniziato a tutti i imisteri della mantica), medico (psicanalista), medico (agopuntore), medico (chiropratico), medico (osteopata), medico (chirurgo-dentista), esploratore (astronauta, perché se no dove? e di che?), cercatore d’oro (necessariamente diventa ricco), cercatore di tesori (ne trova in fondo al mare per non parlare dei vecchi castelli), lord inglese (per adozione), gran lama (per vocazione), presidente della repubblica di Nicaragua (per elezione), presidente della repubblica di Costa Rica (per rivoluzione), presidente della repubblica di Guatemala (per occupazione), dimentica ora l’ambizione, ci sono tante altre carriere possibili, triumviro, ulano, stagnino, tetrarca, reziario, scià, contrabbandiere di sale, elefante bianco (pre trasformazione magica), cavalletta adultera, peplo cinese, zolletta di zucchero, avanzo di sapone che si squaglia. Scompariva così lentamente, in una coppetta d’acqua, nemmeno pulita, perché qualcuno se n’era servito, di lui, per sciacquarsi i genitali.

2)Ma capite il più complicato in tutto questo è che dire di essere umile è non esserlo più, perfino pensarlo è non esserlo più. Imbarazza, il linguaggio. E io sono solo al principio.

Suburbio e fuga (Loin de Rueil), Raymond Queneau, Einaudi 2005 (1944), traduzione di Clara Lusignoli (con i miei complimenti, sperando non sia uscita pazza!)

Annunci

Informazioni su Dreaming Alice

Reading. reading and reading
Questa voce è stata pubblicata in Citazioni e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...