“Meglio di carta o digitale? Tutti e due!”

Questa volta il titolo del post non è mio ma di Winvaria, software gestionale per librerie e cartolibrerie, di cui si parla qui . Perché l’ho scelto? Perché riassume alla perfezione il mio modo di vedere la questione libri di carta/libri digitali, su cui rifletto ormai da un annetto.
Comincio col dire che il mio lettore ebook, un Sony PRS-T1, l’ho comprato a fine 2011 ma ho cominciato a usarlo con assiduità solo l’anno scorso; nonostante la sua utilità dovevo superare comunque una certa ritrosia. All’inizio lo usavo per scaricare libri gratuiti in inglese, libri fuori diritti, tanto per capirci. A poco a poco ho cominciato ad approfittare delle varie offerte e ormai ci leggo anche libri italiani e inglesi  contemporanei.
Ma veniamo a pro e ai contro di un lettore ebook.
Un lettore, almeno il mio modello, ti permette di segnare quello che più ti interessa, creando quindi un elenco di note legato al libro. In questo modo puoi ritornarci a fine lettura e annotarti da un’altra parte frasi e parole che più ti sono piaciute. Si possono fare ricerche all’interno del testo, comodissimo quando leggi un romanzo ricco di personaggi e non ti ricordi chi è questo tizio che ricompare dopo cento pagine, e quando ti addormenti non rischi di non perdere il segno perché il lettore resta sull’ultima pagina che hai letto. Altro aspetto interessante, soprattutto per la nonfiction, è la possibilità di trovare link cliccabili. I contro: gli ereader non sono il massimo con i PDF. A quanto ho capito quasi tutti i lettori hanno questo problema e anche quando li converti in EPUB non è che si risolva granché. Spesso tutta la formattazione salta e non ci si capisce più nulla dei capoversi. Altro problema, di tipo squisitamente tecnologico, è che il tuo bel lettore può impallarsi quando meno te lo aspetti. A me è capitato qualche volta, per colpa di un PDF – sempre lui ci colpa! – pieno di grafici e immagini, e quando mi succede fanculizzo – passatemi il termine perché è d’uopo – il lettore e passo al cartaceo. Va da sé che in questo caso o cambio libro o, se sto leggendo per lavoro, passo al PC.
I libri di carta non si impallano di certo ma finiscono, almeno i miei, per riempirsi di orecchie che uso per segnalare frasi o parole di mio interesse che in quel momento non mi va di annotarmi; e così, a fine lettura, mi ritrovo a dover rileggere pagine e pagine per andare a ritrovare ciò che volevo segnarmi.
Però non si può certo negare la comodità di comprare un libro con un click e avercelo subito a portata d’occhi anziché dover aspettare l’arrivo del corriere. A questo punto potreste obiettare “ma se non vuoi aspettare vattelo a comprare in libreria”. Se non fosse che cerco libri che in libreria o in biblioteca non trovo quasi mai, soprattutto quelli in lingua originale.
Insomma (ve lo già detto che questa parola mi piace tanto?), io sono assolutamente convinta che la scelta di un mezzo non decreti per forza la morte dell’altro. Credo fermamente che libri di carta e quelli digitali possano convivere in tutta tranquillità, così come convivono in tutta tranquillità radio, TV e Internet. Perché mai dovrei rinunciare a leggere un bel libro di carta? E perché mai dovrei rifiutarmi di leggere un libro digitale?
Viva la carta e viva il digitale!

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2 risposte a “Meglio di carta o digitale? Tutti e due!”

  1. Mauro :D ha detto:

    sono un uomo tecnologico….eppure amo le collezioni di CD musicali, di Bluray e DVD, amo i cofanetti dei film e delle serie Tv….eppure potrei avere tutto prima, gratis e con la medesima qualità percepita….eppure…Avere il prodotto fisico ti da una sensazione di “accrescimento” della tua collezione e a volte della tua “cultura”.
    Allo stesso modo credo che chi ama la lettura possa trarre piacere, e non poco, nell’avere una collezione cartacea, magari delle versioni non economiche del libro…ma credo anche che chi ami la lettura VERAMENTE sia principalmente interessato al contenuto e non al contenitore🙂

    • Dreaming Alice ha detto:

      Sì, hai assolutamente ragione. Nel mio caso vale per gli scrittori che amo di più. In quel caso voglio il libro di carta, bearmi del fatto che di quell’autore lì ho tutto. In altri casi, quando per esempio mi serve la versione originale di un libro che magari ho già in italiano, l’ebook mi permette di risparmiare un bel po’🙂

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